Foggia, cinque persone arrestate per truffa ai danni dell’INPS

Avrebbero assunto, in società fantasma, 74 persone per poi licenziarle dopo il tempo minimo previsto per poter ottenere le indennità di disoccupazione. Indennità che, secondo gli inquirenti, venivano poi versate a Giovanni Putignano, principale indagato nell’inchiesta condotta da Carabinieri e Fiamme gialle. Con lui in manette anche il fratello Domenico, Maurizio Granchelli, commercialista di Lucera, Nicola Paradiso e Michele Rubino. Avevano messo su una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla creazione di società fantasma e alle fittizie assunzioni per far usufruire della disoccupazione, come sottolineato dal procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro. Un danno per l’Inps di circa 500mila euro. ‘Cuore’ della truffa, la società Ricicla srl di Torremaggiore, .attorno alla quale sono state create tre cooperative fantasma che, come evidenziato dagli inquirenti, non hanno mai operato e che non hanno neppure una sede effettiva, il cui unico compito era emettere documenti fiscali ovvero fatture per operazioni inesistenti, che hanno consentito a Ricicla srl di ottenere uno sconto di imposta di circa 750mila euro, ed inoltre di indicare, nelle dichiarazioni elementi passivi fittizi, per circa 1,8 milioni. Nel blitz sono stati così sequestrati 16 immobili, tra box, appartamenti e locali a Pescara, Rodi Garganico, Torremaggiore e San Paolo di Civitate, per un valore complessivo di poco più di un milione di euro, oltre a beni per un altro milione tra polizze assicurative, conti correnti, un Tir, un motociclo e tre società, di cui due cessate e una, la Ricicla srl, affidata all’amministratore giudiziario. Le indagini sono partite da un caso di lupara bianca avvenuto nel 2017. I Carabinieri stavano indagando sulla scomparsa del trentenne Matteo Masullo di Torremaggiore, di cui non si hanno notizie dal 7 febbraio di due anni fa. Una scomparsa ritenuta dagli inquirenti forse collegata all’omicidio di Giuseppe Anastasia, avvenuto due giorni prima. Tramite intercettazioni telefoniche, i militari hanno accertato stretti rapporti tra Masullo e due degli indagati per le truffe all’Inps: Giovanni Putignano e Nicola Paradiso. I due sono risultati estranei ai fatti di sangue, ma secondo le indagini coinvolti nella truffa.