Foggia, duro colpo alla criminalità organizzata garganica e lucerina: 24 le persone arrestate

Un altro duro colpo è stato inferto alla criminalità organizzata foggiana e garganica: 24 i soggetti raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare, 13 in carcere e 11 ai domiciliari, appartenenti a due gruppi criminali presenti sul territorio, il clan Li Bergolis, capeggiato da Enzo Miucci e il clan lucerino, a capo del quale spicca Alfredo Papa. Traffico di sostanze stupefacenti e armi al centro del business di respiro nazionale. Sono stati infatti scoperti forti legami tra i gruppi criminali locali ed esponenti dell’ndrangheta calabrese e della camorra, dai quali i due clan del Foggiano si rifornivano di droga e armi. Ma gli investigatori, coordinati nelle indagini dalla DDA di Bari, hanno riscontrato collegamenti anche con le piazze di spaccio molisane e abruzzesi. Un quadro piuttosto complesso quello descritto dagli inquirenti, reso ancora più difficile dal coinvolgimento di numerosi incensurati, sfruttati dai clan per fare il cosiddetto lavoro sporco, nascondere cioè la droga all’interno delle proprie abitazioni e mantenere attive relazioni e comunicazioni tra le varie parti del gruppo. Un sistema di alleanze, tenuto in vita grazie soprattutto a relazioni personali, perchè come sottolineato dagli investigatori, il pregiudicato Enzo Miucci non ha mai utilizzato telefoni cellulari per la paura di essere intercettato. Accanto alle attività illegali, i clan si occupavano soprattutto di rivendita di automobili, attraverso una concessionaria d’auto. Auto che spesso venivano anche utilizzate per il trasporto di sostanze stupefacenti e di armi.