Processo calcioscommesse, assolti i tre ex capi ultrà del Bari dopo 7 anni

Assolti definitivamente, al termine di uno dei processi baresi legali al calcio scommesse, “perché il fatto non sussiste”. I protagonisti della vicenda giudiziaria sono i tre ex capi ultrà del Bari Alberto Savarese detto ‘Il parigino’, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono, accusati di violenza privata aggravata.

La sentenza di primo grado risale al giugno scorso. Dopo il deposito delle motivazioni non c’è stata impugnazione da parte della Procura e nei giorni scorsi le assoluzioni sono diventate definitive.

I tre imputati, difesi dall’avvocato Gaetano Sassanelli, erano accusati di aver minacciato alcuni giocatori del Bari per indurli a perdere due partite del campionato di serie A 2010-2011 per guadagnare soldi con le scommesse. Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Giuseppe Dentamaro, sarebbero stati pronti a scatenare scontri con gli ultrà del Foggia, avrebbero covato propositi ritorsivi nei confronti di due giornalisti che avevano osato criticarli. Avrebbero inoltre meditato un’azione punitiva nei confronti dell’ex portiere del Bari Jean Francois Gillet.

Nell’ambito di questo procedimento i tre sono stati arrestati il 10 maggio 2012 e sottoposti a misura cautelare, prima in carcere e poi ai domiciliari, fino ad agosto di quell’anno. Il processo di primo grado è iniziato nel luglio 2013 e si è concluso dopo sei anni. In una dichiarazione i tre capi ultrà hanno scritto che “finalmente, dopo quasi 10 anni, è stata messa definitivamente la parola fine ad una delle pagine più brutte del calcio a Bari. “Ciascuno di noi – aggiungono – ha visto distrutta la propria vita: uno di noi ha perso il posto di lavoro, un altro ha avuto problemi gravissimi nell’azienda dove lavorava, un altro ancora ha rasentato la depressione. Quella che però era solo una nostra consapevolezza, oggi si è tramutata in realtà”.