Taranto, sbarco Alan Kurdi, a bordo 88 migranti: tra di loro 5 minori

Si è inginocchiato e ha baciato il suolo uno dei migranti sbarcati nel porto di Taranto con la Alan Kurdi, arrivata con il suo carico di uomini, di vite e di speranza. L’imbarcazione è attraccata nel capoluogo jonico dopo otto giorni di Odissea nel mare Mediterraneo. Tra gli 88 immigrati anche 5 minori non accompagnati e una sola donna.

L’assessore al Welfare del Comune di Taranto, Gabriella Ficocelli, ha comunicato all’Ansa che “Le operazioni di sbarco si sono concluse in circa un’ora e che tutto si è svolto nella massima tranquillità. Alle operazioni di soccorso, coordinate dalla prefettura di Taranto, hanno partecipato il Comune, la Asl, le forze di polizia, la Marina militare, le Autorità marittima e portuale, la Guardia Costiera, 118, la Croce Rossa Italiana e i volontari. Una macchina dei soccorsi e dell’accoglienza ormai rodata. Secondo quanto reso noto dal Viminale riguardo alla procedura di ricollocazione dei migranti presenti sulla nave, Germania e Francia ne accoglieranno 60, il Portogallo 5 e l’Irlanda 2, mentre ne resteranno in Italia 21.

“I passeggeri erano stremati, – ha dichiarato il medico di bordo della Alan Kurdi intervistata da RaiNews24 – soffrivano il mal di mare dovuto dalle difficili condizioni meteo marine nell’ultima settimana. Inoltre c’erano le conseguenze delle ferite di arma da fuoco e delle torture subite nei campi di detenzione in Libia”. Alcuni migranti sorridono e abbracciano i membri dell’equipaggio della Alan Kurdi che li hanno salvati nei giorni scorsi. Riceveranno adesso un kit per la doccia, abbigliamento anche intimo per potersi cambiare e assistenza sanitari. “Sui loro volti – aggiunge il medico – abbiamo visto grandissimi sorrisi, non vedevano l’ora di scendere”. “Nell’arco di 36 ore al massimo – prosegue – i migranti saranno smistati. Per ora solo i minori non accompagnati resteranno in Puglia nelle comunità educative che hanno dato disponibilità, gli altri andranno tutti via”. Si tratta di uomini provenienti da Nigeria, Gambia, Guinea, Camerun e Senegal. La Alan Kurdi ha soccorso sabato scorso i migranti durante un intervento contrastato dalla guardia costiera libica che avrebbe usato anche le armi.

Parlando con RaiNews24, il capo dell’equipaggio dell’imbarcazione ha sottolineato che “il momento più difficile è stato proprio quando abbiamo recuperato i migranti e la nave è stata circondata da persone armate che ci hanno minacciati”. La Alan Kurdi rappresenta il secondo sbarco al porto di Taranto dopo quello del 16 ottobre quando a bordo della Ocean Viking arrivarono 176 migranti.