Eolico nell’Alto Bradano: Bene il no della Regione, parola a Roma

“Abbiamo raccolto positivamente il parere sfavorevole espresso dalla giunta regionale lucana circa la Valutazione d’Impatto Ambientale con la quale una grande società intendeva impiantare sul territorio 18 aerogeneratori della potenza massima di 36 megawatt, diniego che si aggiunge ovviamente al quello espresso dall’intero consiglio comunale e dei cittadini di Acerenza oltre alle amministrazioni limitrofe. Ora la palla passa al Ministero dell’Ambiente.”

E’ quanto reso noto ai microfoni di TRM Network dal sindaco della città acheruntina, Fernando Scattone, contrario all’installazione degli impianti per produrre energia elettrica da fonte olica, da realizzarsi a 4 chilometri dal centro abitato e con opere di collegamento nei comuni di Banzi, Forenza, Genzano di Lucania e Palazzo San Gervasio. A condividere la battaglia anche i comuni di Castelgrande, Muro Lucano, Rapone e San Fele.

Importante proprio il sostegno tra le diverse amministrazioni interessate dall’opera, fermamente per il “no forte, chiaro e deciso all’eolico selvaggio – ha rimarcato Scattone – che non significa essere contro l’energia pulita ma semplicemente verso una tutela nei confronti dell’Alto bradano, territorio che riteniamo abbia già dato in questa direzione.” A Roma il Ministero, si spera, dovrà “raccogliere quanto arriva dal contesto locale – ha concluso – ma anche dalla stessa Regione Basilicata. Siamo fiduciosi che tutto possa concludersi per il meglio”, risposta alla comunità che per la salvaguardia dell’aspetto paesaggistico-ambientale di Acerenza, tra i borghi più belli d’Italia e palcoscenico naturale dell’intero Alto bradano.”