Terlizzi, arrestato l’uomo che tentò di uccidere una prostituta in un casolare

Dopo averla accoltellata, l’ha derubata di orecchini e denaro per poi fuggire, lasciandola a terra, ferita e insanguinata. E’ accaduto il 14 luglio scorso, in un casolare di Terlizzi, in provincia di Bari, usato per la prostituzione. L’uomo, un 41enne originario di Bitonto e residente a Palo del Colle, è stato arrestato nelle scorse ore dai carabinieri della Compagnia di Molfetta, con l’accusa di aver accoltellato una 20enne sudamericana. Il provvedimento di cattura è stato emesso dal pm Simona Merra, che ha coordinato le indagini dei militari. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’intera vicenda, con la denuncia della giovane e di alcuni testimoni: l’uomo, di corporatura robusta, giunto al ‘casolare’ con un Suv, chiede alle donne lì presenti prestazioni sessuali non protette; due donne rifiutano ma la vittima, dopo parecchie insistenze accetta. Durante il rapporto però, l’uomo inizia a diventare violento. La giovane sudamericana prova ad opporsi ma lui estrae un coltello, con cui la colpisce più volte, al petto, all’inguine e ai glutei. Nonostante le gravi ferite riportate, la donna chiama una sua amica per chiedere aiuto, ma l’uomo le strappa il telefono, minacciando anche l’interlocutrice. Prima di fuggire, le porta via anche gli orecchini e soldi. I soccorsi, allertati da un passante, portano la ragazza in ospedale dove, dopo due giorni fra la vita e la morte, risulta fuori pericolo. I rilievi tecnico-scientifici dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari e dalla Sezione Operativa di Molfetta, compresa la visione di alcune telecamere della zona, hanno permesso di individuare il pregiudicato, già condannato per diversi reati, anche per sfruttamento della prostituzione, ora detenuto in carcere a Trani.