Termoli, tra i sei arrestati nell’operazione “Raddoppio” anche due foggiani

Ci sono anche due foggiani tra i sei arrestati con l’accusa di estorsione e usura dai carabinieri del Comando provinciale di Campobasso e della Compagnia di Termoli, nell’operazione “Raddoppio”. Prestavano soldi ad un commerciante molisano per poi chiedergli interessi vertiginosi che raddoppiavano in pochi mesi le somme elargite. Tre i prestiti chiesti dall’imprenditore locale a tre persone diverse. Il primo di 6 mila euro, un secondo di 7 mila ed infine il terzo di altri 7 mila euro. Il primo, il commerciante sarebbe riuscito ad estinguerlo, il secondo e il ternzo invece no. I guai sono iniziati nel maggio del 2016 e sono proseguiti fino a maggio 2018. Ritrovatosi da solo a subire avvertimenti violenti continui e a fronteggiare le richieste mensili di pagamento di interessi, il commerciante ha trovato il coraggio di denunciare i fatti accaduti ai carabinieri che, coordinati dal sostituto procuratore Ilaria Toncini, hanno condotto un’indagine complessa, riuscendo a raccogliere una serie di elementi a carico delle sei persone. Attraverso pedinamenti, intercettazioni telefoniche, perquisizioni, ma anche messaggi telefonici ed altro, sono riusciti ad inchiodare gli estorsori e usurai. Si tratta di due persone di Foggia e quattro di Termoli, non collegati tra loro, di età compresa tra i 40 e 45 anni, tutti con precedenti penali specifici. Nei confronti di uno degli arrestati c’è un doppio provvedimento, l’arresto in flagranza di reato, per il possesso abusivo della pistola scacciacani modificata con il silenziatore. Sono scattate anche due denunce e il sequestro di 28 proiettili scamiciati e 58 cartucce da caccia, diverse sim-card, agende e appunti vari utili ai fini investigativi.