Borgo Mezzanone: tornano in azione le ruspe. Abbattute una quindicina di baracche abusive

Borgo Mezzanone, ghetto alla periferia di Foggia. Tornano in azione, per la terza volta, sin dalle prime luci dell’alba le ruspe nel ghetto che ospita migranti regolari e irregolari impegnati nei lavori stagionali nel nord della Puglia. Nei giorni scorsi le forze di polizia avevano fatto un censimento, a seguito del quale molti migranti avevano abbandonato le baracche destinate oggi alla demolizione e si erano allontanati dal ‘ghetto’. Quindi, l’abbattimento si è svolto in modo assolutamente tranquillo. La Prefettura ha comunque messo a disposizione dei migranti regolari sul territorio nazionale, che vivono nelle baracche interessate dall’abbattimento, circa 60 alloggi distribuiti tra Caritas di Foggia, Casa Sankara a San Severo e Torre Guiducci nelle campagne del Foggiano.
A differenza dei primi due interventi, del 20 febbraio e del 26 marzo scorsi, quando furono abbattute baracche utilizzate come punti vendita abusivi, casa a luci rosse, parrucchiere e un’officina, questa volta sono quindi interessati dalla demolizione solo baracche destinate ad uso
abitativo.

Quello di oggi è il terzo di una serie di interventi programmati dalla Procura della Repubblica di Foggia e dalla Prefettura che porteranno al progressivo smantellamento dell’insediamento abusivo.