Dopo l’abbattimento delle baracche abusive di Borgo Mezzanone, il Procuratore Vaccaro dichiara: “Bisogna trovare le case per i migranti”

“I migranti hanno bisogno di casa”. Le parole del Procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro, dopo la comunicazione dell’abbattimento delle baracche abusive costruite attorno alla ex pista di Borgo Mezzanone “spetta agli organi competenti trovare una sistemazione abitativa per queste persone che costituiscono una risorsa indispensabile per l’economia della Provincia di Foggia a forte vocazione agricola”. Decise le parole di Ludovico Vaccaro nel corso della conferenza stampa convocata dopo le operazioni di demolizione di 11 baracche situate all’interno del ghetto di Borgo Mezzanone, l’agglomerato abusivo sorto accanto al Cara, a pochi chilometri da Foggia. “Molti di questi abitanti che risiedono nel ghetto sono regolari e costituiscono una risorsa di lavoro assolutamente indispensabile per il nostro territorio – ha precisato Vaccaro – questi migranti costituiscono una forza lavoro indispensabile per il nostro territorio”. Secondo il Procuratore Capo di Foggia oltre ad assicurare un tetto dignitoso ai residenti del ghetto, bisogna assicurare anche il trasporto sui luoghi di lavoro proprio al fine di evitare le stragi avvenute ad agosto scorso in cui morirono in due distinti incidenti stradali, ben 16 braccianti agricoli. “La ex pista – aggiunge – è un luogo dove si consumano numerosissimi reati che vanno dall’occupazione abusiva, alla discarica di rifiuti, allo spaccio di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione. Ma è anche il serbatoio del caporalato”. “I tempi per lo smantellamento definitivo della ex pista è difficile stabilirli – ha concluso – ma faremo il più presto possibile poter per evitare di arrivare al periodo clou della raccolta del pomodoro dove si passa dalle attuali mille presenze fino alle 4/5mila persone”.