Corte dei Conti: in Basilicata quadro non tranquillizzante

“Quello lucano non è un quadro tranquillizzante”. E’ quanto ribadito nella sua relazione dal procuratore regionale Luigi Cirillo, nel corso della cerimonia di inaugurazione a Potenza dell’anno giudiziario della Corte dei Conti lucana.

Nel 2018 riscontrati molteplici casi di violazione di regole nell’azione amministrativa, in particolare sulla gestione illegittima delle risorse pubbliche, spesso erogate in mancanza di presupposti legali o per altri scopi ed ancora senza ragione come nel caso dei finanziamenti a privati e per retribuzioni anche a causa di attività truffaldine dei percettori. L’aumento delle denunce omologa la Basilicata ad altre Regioni italiane. Questo – è emerso – comporta maggiore attenzione nelle decisioni d’interesse pubblico ed è indispensabile un’effettiva separazione tra politica e amministrazione.

Nel quadro complessivo: le istruttorie aperte dalla Corte dei Conti su segnalazione delle amministrazioni pubbliche sono passate da 193 del 2017 a 248 del 2018. Ingenti i danni erariali segnalati dalla Guardia di Finanza per circa 12 milioni di euro rispetto ai due milioni del 2017, con 26 deleghe evase su 47 pervenute. Le condanne, pari a 384 mila euro, hanno coinvolto Asl, enti locali e Stato. Cirillo ed il presidente della sezione regionale di controllo, Rosario Scalia, hanno inoltre definito Matera 2019 una “questione che si sta esaminando” con indicazioni utili fornite sulla gestione delle risorse. Dal presidente della Corte dei Conti, Vincenzo Maria Pergola, la segnalazione sulle difficoltà per carenze di organico.