Giustizia in Basilicata: emergenza magistrati e personale amministrativo

“L’evento di Matera capitale della cultura non ci coglie preparati sul piano dei contraccolpi giudiziari, come sarebbe stato necessario: gli effetti già si vedono, ad esempio sotto il profilo dell’aumento delle presenze turistiche. Sono state adottate soluzioni tampone”. A dirlo è la presidente della Corte d’Appello di Potenza Rosa Patrizia Sinisi, durante la cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario.

L’occasione è da sempre utile per esporre lo stato di salute del distretto alla presenza delle massime autorità della magistratura ed avvocatura, civili e militari. Ad emergere, la necessità di imprimere una svolta sulla stagnazione dei processi in particolare del settore civile, rafforzando gli organici dei giudici e colmando la mancanza di magistrati e personale amministrativo, “con provvedimenti straordinari – ha precisato – anche l’incentivo economico che eviti il richiamo di altre sedi”. A ribadire la condizione di disagio, a margine, anche il procuratore di Potenza, Francesco Curcio con evidenza alle ultime proficue indagini di tipo mafioso. Ciò nonostante, in numeri le quattro Procure del distretto di Corte d’Appello di Potenza hanno definito circa 26.800 procedimenti ordinari rispetto agli originali 13.200, con una pendenza finale di 10.800 procedimenti attuali, complessivamente con differenziale del -18,1%.

Dal canto suo, il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Potenza, Armando D’Alterio, ha parlato degli sforzi sotto il profilo dell’ordine pubblico presso il Centro di permanenza per il rimpatrio degli immigrati a Palazzo San Gervasio, “focolaio di attività criminose – ha detto – che assorbe unità di polizia”. Centrale il tema delle risorse da destinare, anche nelle parole del presidente della Cassazione Giovanni Mammone, intervenuto dopo parecchi anni a Potenza.