Migranti, insorgono i sindaci contro il decreto sicurezza. Il presidente dell’Anci Antonio Decaro “ le nuove norme mettono noi sindaci in una oggettiva difficoltà”

Da Nord a Sud molti sindaci non ci stanno all’applicazione della legge 113/2018 su sicurezza e immigrazione. Tutti contro Salvini e il Ministro dell’interno risponde, come è solito farlo, via facebook con un messaggio ben chiaro e diretto ai sindaci disobbedienti. “E’ un fatto gravissimo, ne risponderete in tribunale”. Il fatto gravissimo è la volontà, da parte di molti sindaci, tra cui anche il sindaco di Bari e Presidente Anci, Antonio Decaro, di non voler applicare una legge definita da loro stessi “disumana”. Decaro non intende alimentare la polemica insorta nelle ultime ore ma vuole far semplicemente notare al Ministro Salvini che con tale legge mette in “difficoltà oggettiva i sindaci”. Una legge, fanno sapere, disumana perchè elimina la protezione umanitaria e toglie ogni residuo di comprensione nei confronti del dramma migranti; ma anche criminogena perchè trasforma in illegale la posizione legale di chi ha regolarmente un permesso di soggiorno. “Se ai migranti presenti nelle nostre città non possiamo garantire i diritti basilari assicurati agli altri cittadini, né, ovviamente, abbiamo alcun potere di rimpatriarli, come dovremmo comportarci noi sindaci? – ha dichiarato Decaro sottolineando che dalla chiusura degli Sprar in alcuni centri è aumentata la presenza di stranieri nei centri Cas e Cara, a gestione ministeriale. Decaro chiede un tavolo al quale sederci insieme ai sindaci e al Ministro per risolvere i problemi legati alla legge che crea divisioni anche nei consigli comunali. I Sindaci sono preoccupati per la coesione sociale e la sicurezza delle proprie comunità, e per questo hanno il dovere di difendere i diritti di tutti e di garantire che tutte le persone presenti sul proprio territorio  vivano nei canali della legalità. E in risposta alle minacce lanciate da Salvini via facebook, Decaro risponde: “Riguardo alle minacce che il ministro dell’Interno rivolge ad alcuni sindaci, non vorrei essere costretto a fargli notare che poco tempo fa, prima di diventare ministro, egli stesso invitava platealmente i sindaci a disobbedire a una legge dello Stato, quella sulle unioni civili. Se il ministro ritiene che il mestiere di sindaco sia una pacchia, come ha dichiarato anche in queste ore, siamo pronti a restituirgli, insieme alla fascia tricolore, tutti i problemi che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare”.