Braccianti morti, il Procuratore Vaccaro indaga su caporalato

“Negli ultimi tre anni abbiamo fatto passi importanti: la legge di contrasto al caporalato ha permesso un aumento di controlli molto significativo. Ma non basta. Bisogna aumentare queste attività preventive se il governo è in grado di proporre una azione che aumenti subito le forze in campo degli ispettori del lavoro noi la sosterremo senza se e senza ma”. Lo ha detto il segretario del Pd, Maurizio Martina a Foggia. “Io chiedo al governo – ha continuato Martina – di non smantellare quanto fatto fino ad ora ma di migliorarla. Noi dobbiamo tutti insieme migliorare queste azioni. Io sono qui per proporre al governo un patto di lavoro che superi le divisioni politiche e unisca le forze di tutti noi per combattere questa piaga”. Due le tragedie sulle strade del foggiano, dove hanno perso la vita 16 braccianti agricoli extracomunitari, costretti ogni giorno a lavorare sotto il sole, per pochi euro all’ora. Due le tragedie, che mettono ancora una volta in luce, un dramma troppe volte sottaciuto, troppe volte nascosto, quello del caporalato. Proseguono infatti le indagini per verificare se fossero nelle mani dei caporali i 12 bracciati agricoli, tutti immigrati, morti nell’incidente stradale avvenuto ieri sulla statale 16, come dichiarato dal procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro che coordina l’inchiesta avviata in riferimento agli incidenti stradali che hanno provocato nel Foggiano, in poco più di 48 ore, la morte di 16 braccianti agricoli immigrati. “Sono state avviate due distinte indagini – ha precisato Vaccaro – una riguarda l’incidente stradale, per capire la dinamica e tutto ciò che può averlo causato, anche se c’è da dire che in entrambi i casi sono morti i due autisti dei pullmini sui quali erano stipati i poveri migranti. L’altra indagine è stata avviata sul caporalato”. “Stiamo cercando di individuare – aggiunge il procuratore – le aziende in cui hanno lavorato gli immigrati per verificare anche le eventuali condizioni disumane in cui lavoravano. Si stanno verificando gli orari, per vedere da che ora a che ora hanno lavorato, capire se c’è stato sfruttamento ed intermediazione”. E intanto, il premier Giuseppe Conte è arrivato in prefettura a Foggia dove incontrerà una delegazione di migranti all’indomani dell’incidente. E’ prevista anche la visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini, per un vertice in Prefettura.