Taranto: in manette gli autori della sparatoria di via Dante

Un regolamento di conti, per la Polizia, la sparatoria con incidente del 22 agosto scorso, in via Dante a Taranto. Un caso il cui epilogo sono gli arresti di Gianluca Solfrizzi e Mirko De Pasquale, zio e nipote, finiti in carcere. Sottoposti ai domiciliari invece la compagna di Solfrizzi e un altro uomo. Sono accusati, a vario titolo, di tentate lesioni gravi, evasione, spari in luogo pubblico, detenzione di arma da fuoco, detenzione di droga e spaccio.

Era la fine di agosto quando Solfrizzi, sorvegliato speciale, pistola alla mano e, De Pasquale, alla guida di uno scooter nero, hanno raggiunto una Opel Meriva grigia, per sparare contro il conducente il quale, per schivare gli spari, ha speronato la moto, facendo cadere a terra i due attentatori, comunque dopo fuggiti. Prima le testimonianze, poi il recupero dei pezzi dei due mezzi incidentati, hanno indirizzato gli agenti della Squadra Mobile ai protagonisti della vicenda.

L’auto è stata ritrovata in un parcheggio in via Crispi. La moto in via Plinio. La vittima dell’agguato ha confermato la dinamica dei fatti, cercando però di far passare l’accaduto come un tentativo di rapina. Una versione che non ha mai convinto gli investigatori, i quali hanno proceduto con intercettazioni e perquisizioni fino a scoprire anche il giro di droga messo su da Solfrizzi e gli altri. In uno stabile del centro di Taranto sono stati trovati 3mila euro , oltre a varie dosi di cocaina. La piazza dello spaccio, stando alle indagini, è quella della Salinella. Ambito nel quale per la Polizia è maturato anche il movente della sparatoria.