Usura ed estorsione: Gdf Foggia denuncia 30 persone

I finanzieri del comando Provinciale di Foggia hanno concluso un’inchiesta, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, denunciando 30 persone accusate a vario titolo dei reati di usura, estorsione, detenzione abusiva di armi, ricettazione e di abusivismo bancario e finanziario. Le indagini hanno riguardato un presunto e vasto fenomeno cittadino che avrebbe coinvolto artigiani, imprenditori e numerose persone in gravi difficoltà economiche impossibilitate a rivolgersi ai normali canali creditizi. I finanzieri, su disposizione del gip del tribunale di Foggia, hanno inoltre eseguito il sequestro preventivo di 50 box, 14 appartamenti, di quote societarie di quattro imprese e di otto autovetture, per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro. I militari hanno accertato l’applicazione di tassi usurai, che spaziavano dal 25% al 6.800% su base annua, su prestiti in denaro contante, quantificati in oltre 200.000 euro, nonché su oltre cinquecento casi di cambio-assegni a titolo oneroso. Il sequestro di beni scaturisce da indagini patrimoniali nei confronti degli indagati e dei loro nuclei famigliari. Dagli accertamenti sarebbe emerso che il patrimonio a loro riconducibile era frutto delle attività illecite o del reimpiego dei relativi proventi, nonché la sproporzione tra i beni accumulati e i redditi dichiarati, questi ultimi di importi tali da non essere sufficienti neppure a soddisfare le primarie esigenze di vita. Il tribunale del Riesame di Foggia ha già confermato il provvedimento ablatorio, respingendo i ricorsi di alcuni indagati. Il patrimonio sequestrato sarà per ora gestito da un amministratore giudiziario. Nei giorni scorsi inoltre la Procura di Foggia ha emesso, nei confronti di gran parte degli indagati, un avviso di conclusione delle indagini preliminari, presupposto per una successiva richiesta di rinvio a giudizio.