Energia elettrica. Quasi un milione le famiglie morose in Italia

Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che vivono moltissime famiglie in Italia. Quasi un milione infatti sono le famiglie morose che non pagano la bolletta elettrica e qualcuna probabilmente, proprio come la signora pugliese il cui ricorso è stato rigettato dalla Suprema Corte, sceglie la strada dell’allaccio abusivo.

La donna, una 45enne di Francavilla Fontana nel leccese, aveva chiesto clemenza per essersi allacciata abusivamente alla rete elettrica a causa delle sue condizioni “precarie e faticose” essendo sfrattata, priva di lavoro e con una figlia incinta.

Il giudice romano ha però confermato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Lecce lo scorso anno condannando la signora anche al pagamento di duemila euro per la “pretestuosità” dei suoi motivi di ricorso.

L’energia elettrica dunque non è un bene “indispensabile alla vita” e chi si allaccia abusivamente alla rete sostenendo di non avere i soldi per la bolletta non può essere scusato per aver agito spinto dallo “stato di necessità”.

Gli ultimi disponibili dell’Autorità per l’energia, risalgono al 2015 e rivelano che, solo per quanto riguarda i nuclei familiari in bassa tensione, le richieste di sospensione effettive sono state 826mila nel mercato di maggior tutela e 602mila nel mercato liber. In totale, quindi si arriva alla cifra di 940mila famiglie morose sulle quali pende la sospensione del servizio.

Ma una via d’uscita per chi non riesce proprio a pagare la bolletta c’è. Si tratta dello sconto, o meglio un bonus cui hanno diritto le famiglie con indicatore ISEE non superiore a 8.107 euro e, in particolare, quelle con tre figli e un Isee non superiore a 20mila. Il valore del bonus dipende dal numero dei componenti della famiglia e, per il 2017, va da 112 a 165 euro l’anno. Poi c’è anche il caso delle gravi condizioni di salute: possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o quelli con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. Il valore è articolato per livelli e va da 173 a 620 euro l’anno.

Il problema, però, è che parecchi di coloro che avrebbero diritto alla facilitazione non ne sono a conoscenza e non ne fanno richiesta. La soluzione in questo caso potrebbe essere una qualche forma di automatismo.

Approfondimento: informazioni per richiedere il Bonus Elettrico