Intimidazioni e violenza, Scanzano Jonico dice “no” con una fiaccolata

A Piazza Aldo Moro, a Scanzano Jonico, c’è il monumento che ricorda la protesta contro il deposito di scorie del 2003. Volti e mani a simboleggiare che uniti si vince, che la forza di una comunità è nello stare insieme. Ed è lo stesso messaggio che, all’ombra di quel monumento, si vuole dare ma questa volta per un altro capitolo della storia di questa comunità e dell’intero Metapontino, contro l’illegalità e contro la paura.

Proprio da piazza Moro è partita una marcia simbolica organizzata dal Consiglio Comunale intero, dalla parrocchia, alla presenza degli amministratori di tutto il metapontino, con il consigliere regionale Cifarelli, l’onorevole Latronico, l’Ugl e tante associazioni.

Lo scorso 6 luglio l’ennesimo, vile atto criminale ha scosso Scanzano Jonico: l’automobile dell’architetto Marcello Iannuzziello, dirigente dell’Ufficio urbanistica del Comune, è stata data alle fiamme in pieno giorno. L’auto era parcheggiata nei pressi del Palazzaccio baronale, in Piazza del commercio, e la natura del gesto è dolosa. L’ultimo atto di una lunga serie di episodi criminali avvenuti dalla fine dell’ottobre scorso quando furono incendiate l’auto dell’ex sindaco Salvatore Iacobellis ed altre tre parcheggiate nei pressi.

Proprio Iacobellis aveva comunicato che non avrebbe partecipato alla marcia accusando l’attuale amministrazione di aver delegittimato l’operato dei due dirigenti dell’ufficio tecnico di Scanzano, creando attorno ai due un clima di odio e isolandoli.