Ndrangheta e malavita a Potenza. Operazione Carabinieri in tutta Italia contro gioco d’azzardo

Lo hanno definito un “Grande Fratello telematico” dai proventi milionari, dedito alle scommesse illecite e gioco d’azzardo online con diramazioni in tutta Italia e in parte anche all’estero.

Luigi Gay – Procuratore di Potenza

E’ il business di un’organizzazione criminale, con protagonista i locali Martorano – Stefanutti in affari con la potente cosca calabrese del clan Grande Acri di Cutro, emerso con l’operazione ‘Ndrangames: coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Potenza. Coinvolti 200 indagati con 19 misure cautelari personali, decine di perquisizioni e sequestri di 7 società e attrezzature emesse dal Gip del capoluogo lucano.

Le indagini, iniziate nel 2012 hanno visto l’impegno della Procura potentina, di Catanzaro e Bologna, queste ultime con filoni già conclusi. Accertata una complessa struttura piramidale dove 200 esercenti su tutto il territorio nazionale si facevano installare totem con giochi promozionali, all’occorrenza inseriti in una rete con scommesse online ignota ai Monopoli di Stato, creata da professionisti dell’informativa e veri e proprio hacker in Emilia Romagna e Sicilia e diramata su server stranieri. Agli indagati, contestata l’associazione per delinquere transnazionale, una delle prime volte in Italia, con calcolo approssimativo dei guadagni di circa 593 mln di euro all’anno distribuita tra esercizi, intermediari e società.