Droga. Operazione “Double Force” smantella traffico tra Basilicata e Puglia

Già crocevia per lo smercio in loco, il potentino alza l’asticella proponendosi come base logistica per lo spaccio di stupefacenti. È quanto emerso con l’operazione Double Force. Le indagini, iniziate nel 2012, sono state dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza: 54 gli indagati in totale ed altri 28 i denunciati per favoreggiamento.

Gli uomini della squadra mobile e della Guardia di Finanza (GICO) hanno eseguito 16 misure cautelari personali, tra gli altri, a carico del 34enne Rocco Santarsiero ed il 33enne Claudio Cioffredi, ritenuti mente dell’associazione a delinquere e finiti in carcere insieme a Giovanni Sciusco, Roberto Tarantino e Raffaele Cassano, tutti di Cerignola. Proprio il foggiano, aveva instaurato una sorta di osmosi con il capoluogo lucano, da dove cocaina, eroina e hascisc provenienti da Napoli venivano distribuiti anche nei vicini centri di Melfi, Avigliano, Tito e Picerno. Qui sono finiti ai domiciliari Alessandro Sambataro, Mirco Nucito, Giovanni Antonio Cerverizzo, Daniele Caporaso, Antonio D’Aversa e Lucia Barile. Obbligo di firma per altri cinque.

L’attività investigativa, illustrata in Procura, si è avvalsa di appostamenti, intercettazioni e sequestri – oltre alla droga anche di un’arma. “Una serie di attività complesse” – ha sottolineato il Procuratore potentino, Gay – coordinate dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno anche con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata e unità cinofile della Guardia di Finanza. Mai così importante per dare un segnale nel contrasto alla droga.