
Sono stati i dialoghi in carcere tra Massimo Ranieri alias Gorilla ed i familiari a far proseguire l’inchiesta. Intercettazioni che hanno messo in luce le preoccupazioni in merito alla continuità dell’attività, “ereditata” in un primo momento dal nipote Cosimo Ranieri detto Cioccolata, e poi ripresa da Massimo, scarcerato il 27 luglio 2016, leader dell’associazione a delinquere ai fini dell’estorsione. Questo il reato contestato ai componenti. Ciascuno col suo ruolo. Triplice compito era assegnato alla moglie Elisa Scrima: consigliava al marito di usare prudenza, ad esempio nelle telefonate; incoraggiava i figli gemelli 19enni a delinquere e disponeva ordini a Rodolfo Fiorino, collaboratore esterno alla famiglia e, ancora, monitorava gli incassi.
Proseguono intanto i controlli in mar Piccolo dei Carabinieri e della Guardia Costiera. L’invito alle vittime a denunciare, a vedere in questa seconda operazione la volontà di debellare il fenomeno.