Sisma di magnitudo 6 in centro Italia

Alle 3:36 di oggi una forte scossa di magnitudo 6 localizzata tra Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti.

Da Palazzo Chigi il Governo ha fatto sapere che sono attivi i seguenti numeri del contact center della Protezione civile: 800840840; e della sala operativa della protezione civile Lazio: 803555.

 

I soccorsi al lavoro ad Amatrice, 24 agosto 2016 (ANSA/ LUCA PROSPERI)

I soccorsi al lavoro ad Amatrice, 24 agosto 2016
(ANSA/ LUCA PROSPERI)

Il terremoto avvenuto questa notte nella zona dell’Appennino centrale alle ore 3:36 (ora italiana) ha avuto epicentro in provincia di Rieti (vicino Accumoli) ed ha interessato anche le province di Perugia, Ascoli Piceno, L’Aquila e Teramo. I comuni più vicini all’epicentro sono: Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto.

Alle ore 7.00 sono state registrate numerose repliche e sono 39 gli eventi sismici localizzati di magnitudo pari o maggiore di 3.0. Il più forte è avvenuto nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.4 alle 04:33. (*)

Le principali agenzie di stampa riferiscono di almeno 120 morti accertati: 4 ad Accumoli (8 dispersi), 5 ad Amatrice, 10 nelle Marche nella zona di Pescara del Tronto. Ci sono però notizie di molte altre persone sotto le macerie. Si attendono inoltre conferme ufficiali sulle stime diffuse finora. Alle ore 15.56 il tragico bilancio sarebbe di 73 morti.

L’area è già stata colpita da forti scosse di terremoto nel passato. I principali terremoti storici sono avvenuti nel 1639 (Magnitudo 6.2), 1646 (Magnitudo 5.9) e nel 1703 (Magnitudo 6.9). La zona colpita dal terremoto odierno infatti rientra nella fascia ad altissima pericolosità sismica che corre lungo l’asse della catena appenninica.

Degli altri recenti ‘grandi’ terremoti in Italia, quello del 1976 in Friuli è stato di magnitudo 6.2, quello dell’Irpinia (1980) di magnitudo 6.8, quello di Umbria e Marche (1997) di magnitudo 5.6, quello della pianura padana modenese (2012) di magnitudo 5.9.

Da Palazzo Chigi il Governo ha fatto sapere che sono attivi i seguenti numeri del contact center della Protezione civile: 800840840; e della sala operativa della protezione civile Lazio: 803555.

Facebook ha attivato il suo servizio “Safety check”, che consente agli utenti di segnalare che sono in sicurezza in caso di pericolo. Lo strumento è stato più volte utilizzato in casi di disastri naturali, come per il terremoto in Nepal del 2015, e più recentemente in occasione degli attentati terroristici di Parigi e Nizza.

Alcune squadre della protezione civile della Basilicata sono “pronte a partire” per raggiungere i luoghi dell’Italia centrale colpiti dal terremoto. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Marcello Pittella, che ha espresso “solidarietà e vicinanza” alle popolazioni interessate dal sisma. Attraverso il suo portavoce, Pittella ha invitato i lucani “ad aderire alla campagna straordinaria di raccolta del sangue, fidando tanto sulla sperimentata operatività della rete ospedaliera lucana, quanto sulla straordinaria rete della solidarietà messa in campo in circostanze come queste dalle Associazioni dei volontari che operano nei vari centri della Basilicata”.

E’ stata attivata fin dalle prime ore di stamane anche la sezione di Protezione Civile pugliese per fornire supporto alle operazioni scattate subito dopo l’evento sismico nel Lazio, in Umbria e nelle Marche.

Il vice Presidente della Regione Puglia con delega alla Protezione civile, Antonio Nunziante, informa che ha già ricevuto l’ok alla partenza la colonna pugliese attrezzata, composta da cinque funzionari e 80 volontari, mezzi ed attrezzature. Le operazioni sono coordinate nello specifico dalla Protezione Civile di Trento.