Bari. Picchiavano bimbi in asilo, una bimba esanime in terra. Arrestate due maestre

I piccoli venivano immobilizzati e trascinati sul pavimento

Due maestre, di 53 e 49 anni, di una scuola materna pubblica di Bari-Santo Spirito sono state poste agli arresti domiciliari dai carabinieri per maltrattamenti ai danni di alunni di due anni e mezzo e i tre anni e mezzo.

I bambini sarebbero stati schiaffeggiati, strattonati, presi a calci, hanno subito forti scossoni alle braccia. Per farli stare fermi hanno subito l’immobilizzazione delle mani, trascinamenti lungo il pavimento, sono stati colpiti alla nuca e hanno ricevuto terribili vessazioni e torture psicologiche.

Una delle due maestre arrestate per maltrattamento di suoi alunni a Bari ha spinto “così forte una bimba da farla sbattere di peso contro un banchetto, per poi rimbalzare all’indietro, perdere l’equilibrio e cadere in avanti, a pancia in giù, finendo rovinosamente con tutto il corpo e la faccia sul pavimento, rimanendo esanime per alcuni minuti, senza emettere gemiti o suoni di alcun tipo”. E’ uno degli episodi contestati ad una maestra nel provvedimento cautelare emesso dal gip di Bari.

La piccola – secondo l’accusa – rimase esanime per alcuni minuti sul pavimento mentre “la maestra continuava a girare per l’aula proseguendo nelle sue attività, ignorando le condizioni della piccola e facendola ignorare anche agli altri bambini”. L’episodio risale alle ore 13:03 del 22 aprile scorso. Poco più tardi, alle ore 13:15 dello stesso giorno la maestra strattonò la stessa bambina mettendola “in punizione, tenendola bloccata, con forza, su una sedia con una gamba, per circa quindici minuti, mentre la piccola cercava invano di divincolarsi, sempre in presenza di tutti i bambini”. I reati contestati alle due arrestate risultano aggravati dall’avere commesso il fatto sia con violazione dei doveri inerenti all’esercizio di una funzione pubblica, quale quella educativa, all’interno di un istituto pubblico di formazione, sia dall’avere approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona, anche in riferimento alla tenera età dei bambini, tali da ostacolare la pubblica e privata difesa, avendo le due maestre perpetrato le condotte in un’aula dotata di porta metallica, priva di vetri, così da non consentire a terzi di scorgere quanto accadesse al suo interno. “Le indagini – secondo la procura – consentivano di accertare il carattere abituale del ricorso alla violenza, sia psicologica sia fisica, da parte delle due arrestate in danno dei piccoli allievi loro affidati, assunto quale usuale metodo educativo. Le indagini sono tuttora in corso al fine di accertare eventuali responsabilità di ulteriori soggetti”.

Le indagini, scaturite dalle denunce presentate da alcuni genitori dei bimbi vittime dei maltrattamenti, hanno trovato – secondo la Procura di Bari – “puntuale riscontro attraverso lo svolgimento di attività tecnica di intercettazione ambientale” compiuta nella classe delle due maestre. Tra il 31 marzo e il 22 aprile 2016 i carabinieri avrebbero accertato 37 episodi di maltrattamenti compiuti in 15 giorni effettivi di lezione. I singoli episodi violenti compiuti dalle due maestre, alla presenza di tutti gli alunni di una classe, avevano come vittime designate prevalentemente tre bambini, tutti di 3 anni. I maltrattamenti avrebbero provocato – secondo l’accusa – “gravi danni sull’equilibrio psicofisico di tutti i minori appartenenti alla predetta classe, con gravi ripercussioni sulla loro serena crescita, perché costretti a subire quotidianamente inaudite violenze ed a vivere nel costante terrore e dolore, in un clima caratterizzato dalla sopraffazione e dalla violenza, con gravi sofferenze fisiche, morali e psicologiche per tutti i piccoli coinvolti”. (ANSA)