Bari. Operazione antiterrorismo, gli investigatori in conferenza stampa: “si stavano preparando”

 Le foto dei cosiddetti obiettivi sensibili, come aeroporti e porti, “sono elementi significativi, ma il fatto che fossero già pronti per fare attentati è un passo ulteriore non dimostrato, ma certo si stavano preparando”.

Lo ha dichiarato in conferenza stampa il pm della Dda di Bari Roberto Rossi che insieme con il procuratore Giuseppe Volpe ha coordinato le indagini che hanno portato al fermo di due persone nell’ambito di indagini sul terrorismo.

“La città di Bari è un punto di passaggio molto importante per il terrorismo internazionale” ha detto Rossi, il quale poi – rispondendo alle domande dei cronisti – ha aggiunto: “riteniamo che due delle tre persone sfuggite alla cattura potrebbero essere tornate in Afghanistan”.

Parla di grande successo investigativo il ministro all’Interno Angelino Alfano: “Il nostro lavoro di prevenzione contro la minaccia terroristica si basa anche su una forte attività investigativa ed è a seguito di un lungo lavoro di indagini che oggi abbiamo aggiunto un altro successo a quelli della nostra Squadra Stato, grazie all’eccellente lavoro dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ros di Bari”.

 “Si tratta” sottolinea Alfano “di un successo investigativo di alto livello, che ha consentito il fermo di due cittadini afgani, uno accusato di terrorismo internazionale, che svolgeva sopralluoghi nei pressi di obiettivi sensibili nella città di Bari funzionali alla predisposizione di attentati terroristici da parte della organizzazione di appartenenza, mentre l’altro cittadino afgano è stato fermato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

“Le nostre leggi antiterrorismo” conclude “funzionano e la sicurezza dei cittadini, in questo particolare momento in cui nessun Paese è a rischio zero, è una priorità di questo Governo”. (ANSA)