Arrestati due fratelli di Melfi per furti e truffe con 62 capi di imputazione

poliziaArrestati dalla Polizia e posti ai domiciliari con le accuse di Furto aggravato, ricettazione di titoli di credito, truffa aggravata e falso documentale. Sono ben 62 i capi di imputazione contestati a due fratelli, (Pio Massimiliano e Giuseppe Albano, di 42 e 33 anni, di Melfi, ma da anni residenti a Cerignola).

Le misure cautelari sono stati emesse dal gip di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano al termine delle indagini condotte dalla Squadra mobile della Questura potentina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due fratelli – con la complicità di altre persone che risultano indagate – hanno truffato numerosi commercianti, artigiani e ristoratori della provincia di Potenza, anche accreditandosi con false figure professionali. Gli episodi si sono verificati a Potenza, Tito, Avigliano, Pietragalla, Rionero in Vulture, Rapolla, Melfi, Lavello, Venosa, Palazzo San Gervasio e Banzi.