Ultimo saluto a Egidio Tamburrino. Avanti sul progetto mensa dei poveri.

4_FUNERALI TAMBURRINO.mp4_snapshot_00.45_[2015.10.02_09.09.39]MATERA – Grande folla a Matera, nella chiesa di Sant’Agnese, per porgere l’ultimo saluto ad Egidio Tamburrino, l’imprenditore edile materano, spentosi all’età di 79 anni dopo una breve e incurabile malattia. Tante i colleghi, gli amici, gli esponenti politici, i dipendenti che, con coro unanime lo hanno descritto, in questi giorni, come l’uomo che con la sua tenacia, la sua intraprendenza e la sua lungimiranza ha segnato una svolta nel mondo dell’edilizia locale, e continuava con le sue idee ad essere attivo protagonista a distanza di 50 anni da quella sua partenza, in sordina, come giovanissimo commerciante di carbone.

Per molti personaggio a tratti anche difficile ma per tanti altri, in primis i suoi più stretti collaboratori, coloro che vivevano insieme a lui l’orologio quotidiano delle attività lavorative, l’uomo e l’imprenditore che teneva a cuore in maniera significativa il sostentamento dei suoi operai preoccupandosi anche degli aspetti più delicati del privato di ognuno affinché non venissero mai messi in secondo piano.

Tra i suoi lavori più importanti, in qualità di costruttore, solo per citarne alcuni, Piazza Mulino, nel cuore della Citta’, avveniristica agorà e centro commerciale, per la quale volle la collaborazione del grande architetto Carlo Aymonino, poi, Ecopolis, nel borgo La Martella, altro fiore all’occhiello della sua Cogem, fino all’idea, ultima, quella di restituire alla città lo stabile dell’ex Mulino Alvino, con il progetto di una fabbrica materana del gusto attraverso la riproposizione dei mestieri scomparsi, ora affidata ad un altro imprenditore.

Nel segno della continuità di questi valori profusi nel tempo da Egidio Tamburrino, la moglie Chiara ed i figli Rita e Francesco, in queste ore di profondo dolore, con sincera commozione hanno voluto raccogliere uno dei voleri fortemente cari ad Egidio, impegnandosi a portare avanti con concretezza e celerità un progetto di forte rilevanza sociale per la città di Matera.

Si tratta del progetto che l’Associazione Don Giovanni Mele, la Caritas Diocesana e la Parrocchia Maria SS. Annunziata vogliono da tempo fortemente realizzare per la ospitalità della mensa dei poveri e la realizzazione di un centro di aggregazione del quartierePiccianello all’interno di un fabbricato in disuso ed in dotazione all’Alsia di via Cererie. Pertanto la sua famiglia e l’impresa COGEM formalizzeranno nelle prossime ore il proprio sostegno progettuale, economico-finanziario. Un modo per ricordare nel tempo la sua attenzione verso i bisogni primari sopratutto dei più deboli.