Trasporto pubblico, tremano Comune e Cotrab: Gdf scopre danni per 17mln. 26 nei guai

Comune di Potenza

POTENZA –  Mala gestione del trasporto pubblico a Potenza per 17 milioni di euro di danni e 26 persone coinvolte. Tremano Comune e Cotrab, finite nel mirino della Guardia di Finanza. Nessuna gara indetta e un servizio affidato, ormai da dieci anni, sempre allo stesso soggetto privato. Due motivazioni più che sufficienti a far scattare i controlli. Gli investigatori hanno spulciato i documenti degli uffici tecnici comunali e del Consorzio Trasporti Aziende Basilicata. Hanno ascoltato poi dipendenti pubblici e del consorzio, fino ad “accertare che la struttura operativa e la struttura politica del Comune di Potenza sono state irresponsabilmente inefficienti” perché “hanno permesso al Cotrab una ingiustificata lievitazione del costo di servizio di trasporto, che si sarebbe dovuto e potuto contenere compatibilmente con le disponibilità finanziarie dell’ente, il tutto dovuto ad una sostanziale immotivata e irrazionale inerzia del Comune”.

Parole dure della Finanza che denuncia pure la mancata indizione di una gara per la gestione del servizio, in violazione di ogni norma a tutela della libera partecipazione e concorrenza. Ad aggravare le cose il fatto che, sempre secondo la Finanza, Comune e Cotrab non abbiano mai effettuato “controlli sul complessivo servizio offerto”, rispetto al numero di corse, alla puntualità, alla pulizia dei mezzi e ai controlli sul personale. Tutti atteggiamenti contrari “ai più elementari criteri che dovrebbero governare la produzione di servizi pubblici”. Quanto alla manutenzione dei mezzi, il Cotrab dichiarava interventi straordinari, puntualmente rimborsati dal Comune senza troppe verifiche ma, scrive la Finanza, “sulla fiducia” , cioè con la semplice presentazione di una fattura . C’è poi la gratuità di tre anni e mezzo dell’uso delle scale mobili, giustificata con una fase di sperimentazione. E, infine, l’affidamento della redazione del piano d’esercizio per il trasporto pubblico ad una società in house, sciolta solo con la nuova giunta.

Insomma, conclude la Finanza “la condotta degli amministratori locali ha indubbiamente contribuito al dissesto del Comune e a determinare l’oggettivo danno erariale di circa 17 milioni di euro.”

Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria hanno depositato alla Procura della Corte dei conti per la Basilicata il fascicolo di indagine, riferito a ben cinque anni di attività, dal 2010 al 2014, e svolta col funzionario del Ministero dell’interno Vincenzo Greco, commissario in fase di predissesto comunale. La Corte dei conti dovrà ora pronunciarsi sugli aumenti concessi al Cotrab (parliamo di 65mila euro mensili) e, soprattutto, sulla posizione delle 26 persone coinvolte.