Basilicata, Consulta boccia legge su Patto stabilità interno.

REGIONE BASILICATAPotenza – Con una sentenza emessa lo scorso 26 maggio, la Corte Costituzionale ha dichiarato “la illegittimità costituzionale” della legge della Regione Basilicata numero 17 del 2014 sulle “Misure urgenti concernenti il patto di stabilità interno” che era stata impugnata dal Consiglio dei Ministri “per violazione degli articoli 117, terzo comma, e 119 della Costituzione” in materia di “coordinamento della finanza pubblica”. In particolare, l’articolo 1 della legge regionale “autorizza la Regione a utilizzare i proventi derivanti dalle royalties petrolifere per effettuare pagamenti ulteriori, relativi a spese di investimento in conto capitale, in aggiunta a quelli consentiti dalla disciplina statale sul patto di stabilità interno”. La Consulta ha dichiarato “nel merito, fondata” la questione posta dal ricorrente Consiglio dei Ministri secondo cui “in tal modo la Regione avrebbe inciso direttamente sul rispetto del patto di stabilità interno, invadendo la competenza statale in materia di coordinamento della finanza pubblica; inoltre, avrebbe sottratto allo Stato un’entrata certa, modificando l’assetto del suo bilancio”. Con la sentenza, la Consulta ha quindi dichiarato la legge regionale “costituzionalmente illegittima per violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione in quanto la spesa da essa prevista non rientrava – ratione temporis – nel novero di quelle che, in base alla normativa statale, potevano non essere computate ai fini del rispetto del patto di stabilità interno”.