A Potenza svolti gli interrogatori di garanzia dell’inchiesta “Vento del Sud”

tribunale potenzaSi sono svolti stamani a Potenza, nel Palazzo di giustizia, gli interrogatori di garanzia delle persone coinvolte nel terzo filone dell’inchiesta “Vento del Sud” condotta dalla Procura della Repubblica di Potenza su una rete tra imprenditori e funzionari pubblici per l’assegnazione di appalti e bandi pubblici.

Secondo quanto si è appreso, il funzionario della Regione Basilicata, Dionigi Pastore e uno degli imprenditori, Leonardo Mecca, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Altri imprenditori, invece, avrebbero risposto alle domande del giudice.

Lo scorso 15 luglio la Squadra mobile di Potenza aveva eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, un divieto di dimora e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, emessi dal gip di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano.

Dalle indagini sarebbero emerse gare truccate e appalti pubblici “andati” a ditte “amiche” in cambio di mazzette, oltre a “benefici” e “favori”, distribuiti da funzionari della Regione Basilicata e di altri enti locali lucani: le indagini erano cominciate nel 2012, quando la Direzione distrettuale antimafia indagò su alcuni colpi di pistola esplosi contro l’auto di un imprenditore edile potentino, in un quartiere alla periferia del capoluogo lucano.