MATERA – Dibattito sulle condizioni degli spazi culturali materani, atto secondo. Dopo l’episodio del concerto di Ruggeri e Karima in un teatro Duni a mo’ di igloo, sul quale non ha voluto sorvolare l’organizzatore Saverio Vizziello, in città da più parti è stata ribadita la necessità di garantire luoghi e servizi adeguati agli eventi e alle manifestazioni che si organizzano a vario titolo, tendenzialmente non immaginando uno spazio nuovo bensì utilizzando i fondi disponibili, circa 7 milioni di euro, per riqualificare quelli esistenti. Ecco perché è il caso di non aspettare altro tempo e di pianificare operativamente e nell’immediato un cronoprogramma che possa agevolare progressivamente il lavoro delle imprese culturali.
Di qui le proposte di Francesca Lisbona, presidente dell’associazione “Incompagnia”, da decenni organizzatrice di eventi di qualità e già intervenuta nel dibattito in questione: si parta a maggio 2014 con la ristrutturazione del teatro comunale e dell’auditorium “Gervasio”, coordinata da un tavolo da riunire nel prossimo gennaio con enti e imprese affinché sia condivisa e realmente rispondente alle necessità Un lavoro da compiere in sei mesi per poi passare, in autunno, al teatro Kennedy e al teatro Duni, previo accordo definitivo, per quest’ultimo, tra amministrazione comunale, proprietari e, perché no, i cittadini, affinché la ristrutturazione di un prestigioso bene comune – aggiunge la Lisbona – “diventi anche un’occasione autentica di coinvolgimento e di condivisione, sfatando così antichi e presenti ‘malumori’ sulla struttura”. Dopo occorrerà pensare alla ristrutturazione del teatro del borgo La Martella, poi ad aprire realmente le porte della Casa Cava, soprattutto agli artisti giovani, rendendola funzionale soprattutto per essi. E infine il Mulino Alvino: che diventi anch’esso un ulteriore spazio di fruizione culturale.
La Lisbona ha le idee chiare anche su come ovviare alla temporanea indisponibilità di queste strutture a causa dei lavori di riqualificazione: sarà necessario dotarsi di uno spazio mobile come una tensostruttura.
La ciliegina sulla torta, però, dovrà metterla il nuovo presidente della Regione Basilicata, Pittella. A lui Francesca Lisbona rivolge un appello affinché faccia approvare una seria legge sulla cultura, che permetta a chi crede fortemente di poter lavorare nella cultura, “di nascere, crescere e consolidarsi, per produrre occupazione, reddito e sviluppo, tre risultati indispensabili e imprescindibili per un futuro meno incerto”.

