Rotondella. Il Quotidiano: “le barre d’uranio tornano in USA”. Il 1° Agosto ministro Orlando risponde in Commissione

La Trisaia di Rotondella

La Trisaia di Rotondella

POTENZA – Secondo quanto riferisce il Quotidiano della Basilicata con una nota pubblicata nel primo pomeriggio di martedì, “Le ragioni del trasferimento eccezionale sono legate a un accordo internazionale che prevedeva il ritorno negli Stati Uniti delle barre conservate fino a ieri al centro di ricerche di Rotondella”.

Intanto il Ministro dell’ambiente, Andrea Orlando, comunica che risponderà giovedì 1 agosto, nella Commissione ambiente della Camera, alle domande sul trasferimento di materiale avvenuto nottetempo dal centro della Trisaia di Rotondella (Matera), su cui continuano a non essere resi noti particolari.

L’onorevole Cosimo Latronico, capogruppo del Pdl proprio nella Commissione ambiente della Camera chiederà al Ministro “innanzitutto conferma delle indiscrezioni di stampa, e soprattutto quali siano gli standard di sicurezza adottati nel prelievo e nel trasporto del materiale; quali autorità di governo abbiano valutato ed autorizzato la complessa operazione ed, infine, quale sia lo stato di realizzazione del programma di delocalizzazione dell’uranio irraggiato a suo tempo importato e del materiale radioattivo messo in sicurezza e attualmente custodito nel centro di Rotondella”.

Dal fronte “grillino” intanto, il senatore Petrocelli ha definito “preoccupante il silenzio delle istituzioni sulle nostre denunce e le richieste di trasparenza”.

Petrocelli ha chiesto che i Ministri della Difesa e dell’Interno riferiscano all’aula di Montecitorio “ma a questo punto, vista la superficialità con la quale si è gestita questa delicata operazione, e il rischio che è stato fatto correre alle popolazioni del territorio – ha aggiunto – chiediamo che anche il primo ministro Enrico Letta intervenga pubblicamente su questa grave questione. Anche per spiegare il ruolo avuto dall’aeroporto militare di Gioia Del Colle, se al suo interno esiste un centro che può stoccare materiale radioattivo o se il dilettantismo con il quale è stata gestita questa operazione non abbia anche consentito il trasporto aereo di scorie nucleari. Permettendo sui cieli italiani il transito di una mina radioattiva vagante e contro ogni principio di precauzione e di sicurezza. Bisogna arrivare a scoprire cosa è accaduto e le relative responsabilità tecniche e politiche, al fine di applicare il corretto principio che la gente ha diritto ad essere informata e tutelata e che chi ha sbagliato deve pagare, sperando che questa volta, a differenza del caso Shalabayeva – ha concluso il senatore lucano – paghi anche il ministro responsabile e non il dirigente sacrificale di turno”.