
Il provvedimento riguarda Antonio Autilio (Idv), Paolo Castelluccio (Pdl), Alessandro Singetta (gruppo misto), Rocco Vita (Psi), Nicola Pagliuca (Pdl), Agatino Mancusi (Udc) e Mario Venezia (Pdl).
“Nella prima fase dell’inchiesta” lo comunica l’Ansa di Basilicata “la Procura chiese ed ottenne dal gip l’emissione di tre ordinanze agli arresti domiciliari e di altri provvedimenti di divieto di dimora. Successivamente, secondo lo stesso gip, erano venute meno le esigenze cautelari: uno dei motivi alla base della decisione del giudice era costituito dal fatto che molti degli indagati hanno restituito le somme che – secondo l’accusa – avevano percepito illecitamente”.
Secondo i pubblici ministeri Francesco Basentini e Sergio Marotta, invece, “la restituzione delle somme non può influire né sul quadro indiziario né sulle esigenze cautelari”: su tale base la Procura ha presentato ricorso contro la decisione del gip.
Oggi, il Tribunale del riesame ha depositato la sua decisione di accoglimento della tesi della Procura della Repubblica: secondo il Tribunale, “non sono venuti meno i gravi indizi di colpevolezza”, nonostante “tutti gli indagati abbiano negato totalmente gli addebiti. E si può dunque desumere – e’ scritto più avanti nel provvedimento del Riesame – che la restituzione del maltolto appare cosa diversa dalla valutazione sulla sussistenza delle esigenze cautelari”.