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Due arresti nel materano: adescamento di minorenne e bancarotta fraudolenta

  • SextingPOLICORO – I militari delle stazioni Carabinieri di Policoro e Genzano di Lucania, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno eseguito, un’ordinanza emessa dal GIP di Potenza, Dott.ssa Rosa Larocca, su richiesta del Pubblico Ministero, Dott.ssa Anna Piccininni, che disponeva gli arresti domiciliari per un uomo di 39 anni di Genzano di Lucania, indagato per aver indotto, mediante l’utilizzo di mezzi informatici, una minorenne a realizzare ed a partecipare ad esibizioni pornografiche promettendole di inserirla nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza, dopo averla adescata tramite social network.

    Quello del “sexting”, divenuto una vera e propria moda fra i giovani, consiste principalmente nello scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e video a sfondo sessuale, spesso realizzate con il telefono cellulare, o nella pubblicazione tramite via telematica, come chat, social network e internet in generale, oppure nell’invio di semplici MMS. Queste immagini, anche se inviate a una stretta cerchia di persone, spesso si diffondono in modo incontrollabile e possono creare seri problemi alla persona ritratta nei supporti foto e video.

    Negli USA, paese in cui il fenomeno ha avuto origine, il sexting è una pratica molto diffusa: secondo un sondaggio, infatti, lo pratica il 20% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni.

    Nella giornata di oggi invece i Carabinieri di Montalbano Jonico hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Matera nei confronti di uomo di 63 anni di Montalbano, poiché riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta. L’uomo dovrà scontare 3 anni e 6 mesi di reclusione agli arresti domiciliari.

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