A Valsinni i Carabinieri sequestrano un piccolo arsenale. Denunciati due bracconieri.

I Carabinieri di Colobraro con le armi sequestrate

I Carabinieri di Colobraro con le armi sequestrate

Valsinni – I militari dell’Arma del Comando Stazione di Colobraro nel corso di alcuni servizi di controllo del territori, con particolare attenzione ai reati contro il patrimonio faunistico hanno denunciato (in stato di libertà) due pugliesi per porto abusivo di armi da fuoco e possesso ingiustificato di oggetti atti all’offesa.

I due sono stati scoperti nelle adiacenze del centro abitato di Valsinni, precisamente ai piedi del Monte Coppolo intorno alle ore 22.00 del 25 aprile. Erano nei pressi di un distributore di carburante in prossimità della S.S.653 Sinnica.

L’ora tarda e l’abbigliamento da “cacciatore” di uno dei due fermati, hanno insospettito i Carabinieri che, nel corso della perquisizione hanno rinvenuto nel portabagagli del veicolo una carabina Watherby tipo Bolt Action calibro 270 W modello Vanguard Syntetic e relativo munizionamento costituito da n. 7 (sette) cartucce incassate in un porta cartucce collocato sul calciolo dell’arma stessa, un’ottica di precisione ed una torcia per il tiro notturno tipo “Surfire”, nonché un fucile marca Armsan calibro 28, anch’esso munito di una torcia per il tiro notturno tipo “Surfire”.

Sempre all’interno del portabagagli del veicolo è stato rinvenuto uno zainetto policromo contenente 6 (sei) cartucce calibro 270 W, uno zaino di colore verde contenente 7 (sette) cartucce calibro 28 ed un coltello pieghevole della lunghezza di circa 23 cm munito di blocco lama, mentre nel vano porta oggetti 5 cartucce calibro 20.

In particolare, nel giubbino di colore verde militare indossato da uno dei duo “bracconieri” venivano ritrovate 14 cartucce calibro 28 per cinghiale.

Sebbene entrambi in possesso di regolare licenza di porto di fucile da caccia, venivano sorpresi mentre trasportavano in condizioni di tempo e di luogo incompatibili con l’uso della caccia (fuori dalla stagione venatoria, in auto e in orario notturno) il materiale rinvenuto, i militari effettuavano il sequestro delle armi da fuoco, delle relative munizioni e di un’arma da taglio, deferendoli in stato di libertà per concorso in porto abusivo di armi da fuoco e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.