Terremoto sul Pollino, in CdM la richiesta di stato d’emergenza
ROMA – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà porterà venerdì 9 novembre in Consiglio dei ministri la proposta di dichiarare lo stato di emergenza per i territori di Calabria e Basilicata colpiti dal terremoto del 26 ottobre e interessanti da circa due anni da uno sciame sismico. Il Cdm valuterà la proposta e potrebbe approvarla già in giornata. E’ quanto è emerso nella riunione svoltasi a Palazzo Chigi tra una delegazione di amministratori locali e Catricalà. Gli amministratori calabro-lucani, nell’occasione, hanno chiesto di “inserire nella legge di stabilità una norma ad hoc per istituire un fondo di circa 10 milioni di euro, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per le aree colpite dal sisma”. Il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e il vicepresidente, Agatino Mancusi, hanno espresso l’intesa della Regione Basilicata al Governo per l’ottenimento della dichiarazione di stato di emergenza per il terremoto del Pollino. “Riteniamo tuttavia – hanno spiegato De Filippo e Mancusi – che questa strada non sia di per sé sufficiente ad affrontare la questione in modo corretto, poiché risolvere le emergenze determinate dalla scossa del 26 ottobre scorso non basta”.

