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Protesta degli stagionali Apea

  • MATERA – Circa cinquanta lavoratori stagionali in forza all’Apea, l’Agenzia provinciale per l’Energia e l’Ambiente di Matera, impegnati, in tre squadre, nella pulizia di alvei fluviali, hanno protestato oggi, 24 luglio, sotto la sede dell’Agenzia, in contrada Rondinelle, per ottenere il recupero della giornata di lavoro, interrotta a causa della pioggia. Questi operai, infatti, sono pagati a giornata, da contratto esattamente per 150 giornate, ma l’Apea puntualmente, quando finiscono col perderne una per questioni indipendenti dalla loro volontà, non procede al recupero adducendo – come hanno spiegato i lavoratori – motivazioni legate ai tempi stretti del progetto e, soprattutto, ai tagli imposti dalla Regione Basilicata, che finanzia le attività. “Capita che chiudano solo le basi di Matera e Ferrandina sulle otto totali – sostengono i lavoratori – e che si verifichi, come avvenuto anche oggi nel corso di un incontro col direttore dell’Agenzia, Petralla, un rimpallo di responsabilità coi tecnici di cantiere. Se tagli ci devono essere poi – aggiungono gli operai in protesta – è giusto che questi riguardino anche gli amministratori. Sarebbe auspicabile, intanto – concludono – che la gestione dei cantieri materani passi, come avviene a Potenza, sotto la diretta gestione della Provincia e non di un ente sub-provinciale”. Domattina, tempo permettendo, le tre squadre torneranno a lavorare, ma continueranno a premere sulla direzione dell’Apea affinché la giornata persa ieri possa essere recuperata.

     

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