Il consuntivo 2009 della Fondazione Lucana Antiusura

Matera – 25 marzo 2010. Non siamo una finanziaria: ci ispirano la solidarietà cristiana e la solidarietà laica ma anche e profondamente la cultura del credito responsabile. Lo ha ribadito, a Matera, Don Basilio Gavazzeni, presidente della Fondazione Antiusura “Monsignor Vincenzo Cavalla”, che ha presentato, presso la sede della fondazione, la relazione sociale relativa all’anno 2009. Ringraziamo, ha detto Gavazzeni, tutti coloro che, dalla data di nascita della fondazione, costituita il 6 gennaio del 1994, e fino al 2009, l’hanno messa in grado di affrontare 635 casi, persone, famiglie e piccole imprese a rischio di usura, dell’intera Basilicata. Nel 2009, la fondazione ha ascoltato 224 casi, 180 dei quali non sono stati esauditi: soltanto 44 hanno infatti potuto fruire dei fondi. A 37 di questi, che hanno potuto contare sul fondo statale, sono stati garantiti prestiti per circa 502mila euro; gli altri 7 invece, che hanno fruito del fondo privato, sono stati soccorsi direttamente con circa 146mila euro. Il fondo statale, ha ribadito ancora Gavazzeni, ha patito l’escussione di 12 beneficiari insolventi, per circa 85mila euro. Dai dati, ha sottolineato ancora Gavazzeni, emerge un fenomeno preoccupante: cresce il numero di persone che non possono accedere al credito legale, nemmeno con la garanzia della fondazione. Ma rimangono anche le difficoltà che la fondazione incontra nel recupero dei prestiti escussi e dei prestiti diretti, a causa, probabilmente, più della slealtà che del disagio economico delle persone coinvolte.