Sgominata la rete di spaccio di droga a Matera

Una volante della Polizia

– Dai re alle regine: il traffico di stupefacenti a Matera, negli ultimi tempi, era gestito da donne, sostanzialmente le mogli, le sorelle o le conviventi degli uomini arrestati nel dicembre del 2007 con l’operazione “Reset”, sfruttando i pochi spacciatori rimasti in libertà, cui presto se ne sono aggiunti altri. Ma gli agenti della Sezione Narcotici della Squadra mobile della Questura di Matera gli hanno fatto scacco matto, sgominando in una notte l’intera rete di approvvigionamento e spaccio materana. Con “Scacco alle regine”, questo il nome dell’operazione conclusasi all’alba di ieri, sono finite in manette 32 persone in totale, 19 in carcere e 13 ai domiciliari, su cui pendono, a vario titolo, circa 120 capi di imputazione, principalmente quello per concorso in spaccio continuato di eroina, cocaina ed hashish, ma non l’associazione a delinquere, con in testa otto donne, tutte materane eccetto una rumena ed un’altamurana, di età compresa tra i 50 ed i 21 anni. Tutti uomini gli altri, anche questi principalmente materani, eccetto un casertano, due altamurani e due santermani di età compresa tra i 22 ed i 60 anni, operanti nel capoluogo come pusher. Tre arresti, inoltre, sono stati portati a termine rispettivamente a Milano, Biella e Viterbo. Altamura, Santeramo, Bitonto ed Andria erano le città in cui si acquistavano gli stupefacenti, da piazzare poi su un mercato materano variegato ma essenzialmente giovane ed in allarmante crescita per consumo. I contatti tra fornitori ed acquirenti, questa la novità, spesso avvenivano mediante posta elettronica, mentre per la cessione spesso è stato sfruttato anche un neonato come copertura. Nel caso di una acquirente il pagamento avveniva mediante prestazioni sessuali, mentre in un altro il consumatore ha accumulato debiti per oltre 30 mila euro, sanati con la vendita di un appartamento. L’operazione “Scacco alle regine”, nella quale sono stati impegnati circa 220 uomini delle Squadre mobili di Matera, Potenza, Bari, Taranto, Brindisi, Foggia, Isernia, Avellino e Salerno, raccolti in 70 pattuglie, è la più grossa portata a termine dalla Polizia a Matera negli ultimi 20 anni ed corona un ciclo di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Matera, nella persona del PM Valeria Farina Valaori, durato oltre un anno trascorso tra l’intercettazione di 127 utenze telefoniche, 4 ambientali, 6 localizzazioni Gps, 25 tabulati telefonici esaminati, 152.000 contatti e 1500 nominativi raccolti su 8 mila trascrizioni di conversazioni per un totale di 8 ore di ascolto e 2176 cessioni accertate. Le donne in carcere, attualmente, si trovano a Potenza, gli uomini a Matera.