Bufera sul distretto dell’imbottito

Matera. Alla fine l’avvocato Angelo Calculli annuncia le sue dimissioni dal distretto del mobile imbottito e lo fa appoggiando le ultime considerazioni sul salotto del Past President di Confindustria Giuseppe Moramarco. Calculli ribadisce che bisogna “operare con trasparenza, lealtà, verità e concretezza, assumendo ruolo da protagonista e non ruolo da servo sciocco delle logiche politiche che, innegabilmente, sono permeanti il Distretto stesso e parte della sua rappresentanza. Proprio sul tema della trasparenza, della lealtà e della correttezza” scrive Calculli “nell’ultimo incontro di comitato, non essendo intervenuto alcun chiarimento con il Presidente Di Maggio riguardo alla lettera delle aziende firmatesi “ Distretto del Mobile di Matera” ho ritenuto opportuno anticipare la mia intenzione di dimettermi una volta sentito il parere dell’API e delle aziende che mi avevano conferito delega a sedere nel comitato stesso”. Intanto il segretario provinciale della Rosa Bianca Michele Corazza, analizzando le conseguenze della crisi economica del territorio, affonda  chiedendo cosa concretamente fa il Distretto del mobile imbottito e dichiara:  “Al di la di scaramucce personali, che a volte ci è dato leggere sui giornali, in concreto quali rimedi sta mettendo in pratica per intervenire risolutivamente sui danni causati dalla crisi? Chi guida realmente il percorso di risalita della aspra china? Il vociferare nei corridoi di giornate spese a discutere di allestimenti di sedi distrettuali più o meno necessarie, di visite “turistiche guidate” in centri di design pugliesi, della stessa scuola di design, che sembra essere l’unico argomento di lavoro del Comitato,  sono oggi effettivamente dei bisogni o sono solo palliativi, farmaci ad effetto placebo atti ad attenuare i sintomi della crisi senza intervenire sulle cause effettive, oppure perché non si sa cosa realmente fare?”. Insomma la bufera nel distretto pare sia appena cominciata.