Operazione congiunta di CC, PS e GDF in opifici cinesi a Matera

Matera. Contrasto dei fenomeni di immigrazione clandestina e del lavoro nero, oltre che di reati in materia igienico-sanitaria. Sono stati questi gli ambiti in cui si è mossa un’operazione congiunta di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, disposta dal Comando provinciale dell’Arma, e condotta alle prime ore di questa mattina in due strutture alla periferia nord della città, una in via delle Arti, nella zona Paip 1, e l’altra in via Gravina, a ridosso del Paip 2. Nella prima, un locale-mensa e dormitorio già posto sotto sequestro dall’Asm nella primavera scorsa e sul quale pesa un’ordinanza di sgombero comunale non ancora effettuata, è stata sequestrata la cucina, in condizioni igienico-sanitarie a dir poco disastrose, e molta carne suina, oltre che ordinato il divieto di utilizzo della mensa. Nel dormitorio degradato, invece, al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine c’era ancora qualcuno a dormire, nell’alternanza dei turni di lavoro in strutture della zona, comunque gestite da cinesi, ed operanti nella produzione di imbottiti. E’ il caso di un opificio di via Gravina, il secondo luogo contemplato dall’operazione, dove si produce a conto-terzi per aziende locali, in cui è scattato il sequestro di locali per la preparazione di alimenti, carne e verdura, altrettanto sigillate dai Nas di Potenza. Nel retro di questa struttura, dove si trovavano al lavoro decine di persone, è stata rinvenuta anche una discarica abusiva di materiali di scarto delle lavorazioni e vari fusti di collante utilizzato in produzione. I Carabinieri ed i Nas, guidati dal Capitano Sambataro, si sono occupati della materia amministrativa e sanitaria, con la collaborazione dell’Ispettorato del Lavoro e dell’azienda sanitaria, gli agenti della Guardia di Finanza, coordinati dal Tenente Mollica, della questione contrattuale dei dipendenti delle strutture, di primo acchito regolare, anche se occorre approfondire gli estremi contributivi, mentre la Polizia, coordinata dalla dottoressa Fasano, responsabile del settore Immigrazione della Questura, ha valutato la regolarità degli immigrati, a quanto pare, anche in questo caso, rispettata. Seguiranno controlli in altre strutture, mentre su quelle odierne vanno verificate le concessioni edilizie. Alcuni opifici, infatti, potrebbero essere stati variati in funzione delle produzioni.