Confartigianato Basilicata, obiettivo dieci imprese nel programma «Lavoro a misura di famiglia»
La presidente Rosa Gentile invita le aziende lucane ad aderire alla misura nazionale da 7,5 milioni di euro. Il 60% delle risorse è destinato alle Pmi
Confartigianato Basilicata punta a portare almeno dieci imprese lucane nel programma nazionale “Il lavoro a misura di famiglia”. Domande fino al 31 marzo 2027, contributi fino a 14.459,01 euro per impresa.
Confartigianato Basilicata punta ad accompagnare almeno dieci imprese lucane verso la certificazione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. L’obiettivo è partecipare al programma nazionale “Il lavoro a misura di famiglia”, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, dal Dipartimento per le Pari Opportunità e da Unioncamere.
La misura dispone complessivamente di 7,5 milioni di euro e punta a coinvolgere circa mille nuove imprese. Il 60% delle risorse è riservato a micro, piccole e medie imprese.
«La Basilicata non può permettersi di arrivare in ritardo anche su questo terreno», afferma Rosa Gentile, presidente di Confartigianato Basilicata. L’associazione propone come traguardo regionale almeno dieci aziende aderenti.
Il programma sostiene il percorso verso la certificazione conforme alla UNI/PdR 192:2026. Sono previsti interventi su flessibilità del lavoro, maternità e paternità, sostegno ai caregiver, benessere organizzativo, servizi per le famiglie, continuità professionale e pari opportunità. Il modello comprende 28 indicatori suddivisi in sette aree tematiche.
Le domande possono essere presentate dal 21 settembre 2026 al 31 marzo 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse, attraverso la piattaforma Restart di Infocamere. La procedura segue l’ordine cronologico delle richieste.
Il contributo può raggiungere 14.459,01 euro per impresa: fino a 2.459,01 euro per assistenza tecnica e accompagnamento e fino a 12 mila euro per i servizi necessari alla prima certificazione. Prima dell’accesso è previsto un test online di autovalutazione. I percorsi ammessi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.
Secondo i dati di Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne citati da Confartigianato, il 35% delle imprese che investono nel benessere dei lavoratori dichiara una crescita del fatturato, contro il 22% delle altre. Per l’occupazione le percentuali sono rispettivamente del 20% e del 10%. Gentile precisa che questi dati non consentono di stabilire automaticamente un rapporto di causa-effetto.
La certificazione dura 36 mesi e, alle condizioni previste dalla normativa, può consentire un esonero contributivo a carico del datore di lavoro fino all’1% annuo, entro un massimo di 50 mila euro.

