Ex Ilva, governo e sindacati si incontrano a Palazzo Chigi: confronto aggiornato nei prossimi giorni
La riunione di ieri sera è durata oltre tre ore. I sindacati: nessuna soluzione per i lavoratori, il governo ha annunciato nuovi approfondimenti
Si è concluso ieri sera a Palazzo Chigi il confronto tra governo e sindacati sulla situazione dell’ex Ilva. L’incontro, durato oltre tre ore e momentaneamente sospeso, si è chiuso con l’impegno dell’esecutivo a un nuovo aggiornamento nei prossimi giorni.
Per la Usb, il confronto è stato «un disastro su tutta la linea». Sasha Colautti, membro dell’esecutivo del sindacato, ha riferito che non sono emerse prospettive per i lavoratori e che l’unico elemento acquisito riguarda la sospensione dei licenziamenti a Taranto in attesa della pronuncia della Corte d’Appello di Milano.
Colautti ha inoltre criticato i riferimenti del governo ai forni elettrici, ai Dri e al piano industriale per Taranto, definendoli una prospettiva «assolutamente sconfortante».
Il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, ha spiegato che durante il confronto si è arrivati «a un passo dalla rottura». Secondo quanto riferito da De Palma, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha annunciato che le organizzazioni sindacali saranno riconvocate entro due giorni.
Anche la Uilm ha sottolineato le tensioni emerse durante la riunione. Il segretario generale Davide Sperti ha riferito che inizialmente il governo aveva parlato soltanto della sospensione dei licenziamenti a Taranto fino alla pronuncia della Corte di Milano. Dopo una lunga sospensione del confronto, le parti sono tornate al tavolo. Ora, ha spiegato Sperti, l’esecutivo dovrà svolgere ulteriori approfondimenti per affrontare quella che il sindacato considera una possibile «bomba sociale».

