Tavolo a Palazzo Chigi su ex Ilva: sospesi i licenziamenti per 2500 lavoratori

A Roma il Governo ha incontrato enti territoriali, organizzazioni datoriali e sindacati a Palazzo Chigi. Tanti i temi sul tavolo per l’ex Ilva, intanto però sul lato occupazionale sono state sospese le procedure di licenziamento per 2500 lavoratori dell’indotto

La giornata dell’8 settembre potrebbe risultare decisiva per quel che concerne il futuro dell’ex Ilva di Taranto. All’interno della Sala Verde di Palazzo Chigi di Roma rappresentanti del governo, ministri, enti locali, organizzazioni datoriali e sindacati hanno affrontato in 3 sessioni quelli che sono i nodi più spinosi riguardanti il futuro di Acciaierie d’Italia:ovvero vendita degli asset, dismissione dell’area a caldo, risorse per la continuità produttiva e impatti occupazionali. Proprio su quest’ultimo tema è arrivato un primo importante il risultato con la decisione condivisa di sospendere le procedure di licenziamento di ben 2500 lavoratori dell’indotto annunciate nei giorni scorsi, almeno fino alla decisione della corte d’appello di Milano.

Intanto prende corpo l’idea di avviare un tavolo permanente sull’area di Taranto come suggerito dal segretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, sul modello di quanto fatto ad esempio nelle Terra dei Fuochi favorendo l’assunzione di responsabilità condivisa ed evitando la frammentazione degli interventi: