Puglia, proposta di posticipare al 1° ottobre l’inizio delle lezioni

Confesercenti Brindisi e AIGO regionale chiedono alla Regione di valutare un nuovo calendario scolastico per affrontare le alte temperature e favorire la destagionalizzazione turistica

Confesercenti Brindisi e AIGO regionale propongono di spostare al 1° ottobre l’avvio delle lezioni in Puglia, senza ridurre il tempo scuola. Tra le motivazioni, il caldo di settembre, i costi del raffrescamento degli edifici e le possibili ricadute sul turismo.

La proposta è stata formalizzata il 4 settembre da Confesercenti Brindisi e AIGO regionale, l’Associazione Italiana Gestori Ospitalità Diffusa – Confesercenti, attraverso una lettera del presidente Michele Piccirillo al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e all’assessora alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta.

Le due associazioni chiedono di valutare l’avvio delle lezioni dal 1° ottobre, anziché a metà settembre come previsto per quest’anno. La proposta nasce, si legge nel comunicato, dalle temperature elevate che renderebbero più difficile la permanenza prolungata nelle aule, soprattutto negli edifici scolastici privi di adeguati sistemi di raffrescamento.

Piccirillo richiama anche i costi che comporterebbe dotare progressivamente le scuole di climatizzatori, tra acquisto degli apparecchi, adeguamento degli impianti elettrici, manutenzione e consumi energetici. Da qui la richiesta di confrontare costi e benefici delle diverse soluzioni.

La proposta riguarda inoltre il turismo. Secondo Confesercenti e AIGO, il mantenimento delle attività scolastiche fino a fine settembre potrebbe contribuire alla destagionalizzazione, consentendo di distribuire meglio le presenze tra agosto e settembre. Le associazioni citano possibili benefici per strutture ricettive, ospitalità diffusa, stabilimenti balneari, ristoranti, bar, commercio, servizi e trasporti, oltre alla possibilità di prolungare il periodo di lavoro di molti stagionali.

La richiesta non prevede una riduzione dei giorni di scuola. L’obiettivo indicato è verificare come distribuire nell’arco dell’anno le giornate e le ore necessarie, nel rispetto dei vincoli esistenti, attraverso un confronto con il mondo della scuola e con le rappresentanze sociali ed economiche.