Confindustria Puglia: “I dati Svimez confermano il potenziale di crescita del Mezzogiorno”

Delle Donne: “La sfida è trasformare la crescita in sviluppo strutturale”

I dati Svimez sul Pil del Mezzogiorno vengono accolti positivamente da Confindustria Puglia, che indica nella Zes Unica, nelle infrastrutture e nelle politiche industriali le leve per consolidare lo sviluppo.

Bari. I dati diffusi da Svimez rappresentano “un segnale incoraggiante per il Mezzogiorno” e confermano che il Sud “può essere protagonista della crescita del Paese”. Lo afferma, in una nota, il presidente di Confindustria Puglia, Nicola Delle Donne.

Secondo Delle Donne, la previsione di una crescita del Pil del Mezzogiorno dello 0,8% nel 2026, a fronte dello 0,7% del Centro-Nord, dimostra che gli investimenti pubblici e le politiche di sviluppo producono risultati quando sono accompagnati da una visione industriale.

Per la Puglia, aggiunge il presidente di Confindustria Puglia, si tratta di un’opportunità rilevante. Il sistema produttivo regionale, spiega, ha mostrato negli ultimi anni capacità di innovazione, apertura ai mercati internazionali e attrattività in comparti come aerospazio, meccatronica, agroalimentare, farmaceutica, cantieristica navale, logistica ed energia. Allo stesso tempo, sottolinea, la crescita sostenuta dal Pnrr dovrà essere trasformata in uno sviluppo strutturale.

Delle Donne indica quindi alcune priorità, tra cui la Zes Unica, l’accelerazione delle procedure autorizzative, una politica energetica che assicuri costi competitivi e continuità degli approvvigionamenti, il rafforzamento di competenze e ricerca e una pubblica amministrazione più efficiente. “La vera sfida non è registrare un anno di crescita in più, ma fare in modo che il 2026 rappresenti l’inizio di una stagione stabile di sviluppo”, conclude, ribadendo che la Puglia può contribuire in modo decisivo alla competitività del Paese.