Melfi, la FIOM-CGIL Basilicata chiede la messa in sicurezza dell’area industriale di San Nicola
Il sindacato segnala il degrado degli attraversamenti pedonali e dei rallentatori di velocità e sollecita interventi urgenti
La FIOM-CGIL Basilicata ha inviato una segnalazione agli enti competenti per denunciare le condizioni dell’area industriale di San Nicola di Melfi e chiedere interventi immediati sulla viabilità.
La FIOM-CGIL Basilicata ha trasmesso una formale segnalazione alla Regione Basilicata, ad API-BAS, al Consorzio ASI di Potenza, al Prefetto di Potenza e al Sindaco di Melfi per denunciare il degrado degli attraversamenti pedonali e dei cordoli rallentatori nell’area industriale di San Nicola di Melfi, in particolare nella zona di accesso alle aziende Proma, Lear, Commer TGS e Yanfeng.
In un comunicato stampa il sindacato sottolinea che l’area è attraversata ogni giorno da migliaia di lavoratrici e lavoratori e che, per questo, richiede adeguati standard di sicurezza e una manutenzione costante. La FIOM-CGIL evidenzia inoltre che la situazione sarebbe stata segnalata più volte nel corso degli anni senza che siano stati realizzati interventi strutturali.
Il sindacato richiama anche il tragico incidente in cui perse la vita la lavoratrice Rossella Mastromartino, avvenuto proprio in quel tratto, sostenendo che il permanere delle attuali condizioni di degrado aumenti i rischi per chi ogni giorno raggiunge gli stabilimenti.
Per la FIOM-CGIL Basilicata la sicurezza deve rappresentare una priorità assoluta. Per questo chiede l’immediato ripristino dei rallentatori di velocità e degli attraversamenti pedonali, oltre all’avvio di un piano straordinario di manutenzione e monitoraggio dell’intera area industriale di San Nicola di Melfi.
Nel comunicato, datato 23 luglio 2026, il sindacato afferma che continuerà a vigilare affinché gli enti competenti intervengano con la massima urgenza, ribadendo che la prevenzione rappresenta lo strumento fondamentale per evitare il ripetersi di tragedie.

