Artigianato digitale: Confartigianato Matera, serve accelerare sull’innovazione
La sfida è trasformare il saper fare italiano in un vantaggio aizendale anche nell’era IA
L’artigianato italiano sta entrando in una nuova fase di trasformazione, nella quale tradizione manifatturiera e innovazione digitale sono chiamate a convivere. È quanto emerge dall’elaborazione flash dell’Ufficio Studi di Confartigianato “Artigianato digitale e competenze nell’era dell’IA – Intelligenza artigiana”, che fotografa un settore in crescita ma ancora chiamato ad accelerare sul fronte delle competenze e degli investimenti tecnologici.
In Basilicata il peso delle imprese artigiane digitali si attesta allo 0,9% del totale regionale, un dato inferiore alla media nazionale e distante dalle regioni più avanzate come Friuli Venezia Giulia (2%), Emilia-Romagna (1,5%), Marche, Sardegna e Valle d’Aosta (1,4%). Secondo l’indagine, il principale ostacolo alla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle piccole imprese è rappresentato dalla carenza di competenze digitali necessarie per integrarle nei processi produttivi.
“L’artigianato digitale – ha dichiarato Rosa Gentile, presidente di Confartigianato Matera e dirigente nazionale di Confartigianato Imprese – rappresenta la evoluzione naturale all’artigianato tradizionale. Le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla progettazione tridimensionale, dal cloud alle stampanti 3D, consentono alle nostre imprese di aumentare qualità, precisione e competitività senza rinunciare all’identità che rende unico il Made in Italy.
In Basilicata c’è “un patrimonio di piccole imprese creative che possono diventare protagoniste della trasformazione digitale, ma servono politiche mirate. Occorre rafforzare la formazione tecnica – ha concluso Gentile – favorire il ricambio generazionale, sostenere gli investimenti in innovazione e accompagnare le imprese nell’utilizzo concreto dell’intelligenza artificiale. Non possiamo permetterci che il ritardo nelle competenze diventi un nuovo divario territoriale”.

