Crisi Natuzzi: corona funebre per il “Made in Italy” e blocco dello stabilimento di Laterza
Una corona di fiori funebri davanti alla sede di Laterza con la scritta: “Qui giace il Made in Italy”. È l’emblematica immagine della protesta operaia scattata nel giorno in cui il Gruppo Natuzzi avvia il piano industriale che prevede lo stop definitivo per il sito di Jesce 2 a Santeramo e la chiusura temporanea di Graviscella e Ps ad Altamura . Il provvedimento interessa quasi settecento lavoratori, destinati alla cassa integrazione e al trasferimento in altre sedi tra Puglia e Basilicata, mentre parte della produzione viene dirottata in Romania. La mobilitazione è culminata nel blocco degli accessi allo stabilimento di Laterza, nel Tarantino, dove gli operai hanno fermato i camion e la produzione. Dopo la rottura delle trattative al Ministero la Fillea Cgil Puglia contesta duramente il piano, parlando di un pesante impoverimento del territorio e ricordando come l’azienda abbia beneficiato di oltre un miliardo di fondi pubblici in ventitré anni. Dal sindacato arriva la richiesta di un immediato intervento istituzionale per scongiurare il collasso dell’intera filiera murgiana.

