Sole24Ore, esodo di giovani dal Sud: in sei anni 313 mila under35 in meno
Non si placa la fuga dei giovani dal Mezzogiorno generando un divario che conferma una tendenza ormai consolidata: migliaia di ragazzi e ragazze under35 continuano a lasciare le regioni del Sud alla ricerca di maggiori opportunità di lavoro, formazione e crescita professionale nelle aree economicamente più dinamiche del Paese. In sei anni sono oltre 313 mila i giovani che hanno lasciato il Mezzogiorno. Lo rivela un’elaborazione del Sole 24 Ore sui dati Istat. Tra le aree più colpite anche la Basilicata, mentre la Puglia continua a fare i conti con la fuga di talenti. Il report lancia quindi un nuovo allarme: dal 2019 al 2026 il Sud Italia registra una riduzione del 7,6% della popolazione giovanile residente. Nello stesso periodo, invece, il Nord ha registrato una crescita del 4,8%, guadagnando quasi 240 mila under 35. Tra i territori più colpiti dall’esodo figurano diverse province del Sud. In particolare, Potenza registra una diminuzione del 12% dei giovani residenti, risultando tra le realtà con il calo più marcato a livello nazionale. Il fenomeno interessa da vicino anche la Puglia, che continua a confrontarsi con la sfida della fuga di capitale umano verso il Centro-Nord e l’estero. A preoccupare non sono soltanto i numeri, ma soprattutto la qualità delle partenze: a lasciare il Mezzogiorno sono sempre più spesso giovani qualificati, laureati e professionisti. Secondo il Sole 24 Ore, i territori che attraggono maggiormente le nuove generazioni sono quelli caratterizzati da mercati del lavoro più dinamici, dalla presenza di poli universitari e da una maggiore capacità di creare occupazione stabile. Una sfida cruciale per il futuro di Puglia e Basilicata, chiamate a rafforzare sviluppo, innovazione e opportunità per trattenere i propri giovani e invertire una tendenza che rischia di impoverire ulteriormente il tessuto sociale ed economico del Sud.

