Carburanti, primi ribassi dopo 40 giorni, ma non in Puglia e Basilicata
Il Codacons segnala i primi cali dei listini, ma l’andamento resta disomogeneo. Nessun ribasso per il gasolio in Basilicata, prezzi invariati in Puglia
Dopo 40 giorni di aumenti consecutivi, arrivano i primi segnali di calo dei prezzi dei carburanti in Italia. Secondo il Codacons, che ha rielaborato i dati del Mimit, oggi 10 aprile si registra una lieve discesa dei listini medi, anche se non uniforme sul territorio e con effetti limitati per i consumatori.
Il prezzo medio del gasolio scende a 2,180 euro al litro, con una riduzione di 0,4 centesimi rispetto a ieri. La benzina si attesta invece a 1,793 euro al litro, in calo di 0,3 centesimi. In autostrada, il gasolio sale leggermente a 2,204 euro al litro, mentre la benzina cala a 1,823 euro.
A livello territoriale emergono differenze significative. Il gasolio diminuisce in quasi tutte le regioni, ma aumenta in Basilicata di 0,1 centesimi, oltre che in Sicilia e Abruzzo. In Puglia i prezzi restano invariati. Per la benzina, i ribassi sono generalizzati, con l’eccezione della Valle d’Aosta, mentre in Molise non si registrano variazioni.
Il Codacons sottolinea che, al netto degli effetti del taglio delle accise, si tratta del primo ribasso dopo una lunga fase di rincari. L’associazione parla di segnali ancora deboli, con un impatto minimo sulla spesa: il risparmio medio è di circa 20 centesimi per un pieno di gasolio e 15 centesimi per la benzina.

