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Bari, credito d’imposta sul gasolio agricolo: Confagricoltura Bari-Bat chiede interventi strutturali

  • Il Governo introduce il bonus del 20% per marzo. L’associazione: misura positiva ma non sufficiente

    Confagricoltura Bari-Bat accoglie con favore il credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo per il mese di marzo, ma sollecita misure strutturali per stabilizzare i costi energetici.

    Confagricoltura Bari-Bat valuta positivamente la decisione del Governo di introdurre un credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo per il mese di marzo. La misura, sostenuta dalla Confederazione, punta ad attenuare l’impatto dei rincari energetici sulle imprese agricole del territorio.

    “Si tratta di un intervento necessario e atteso – dichiara il presidente di Confagricoltura Bari-Bat, Massimiliano Del Core – che arriva, dietro forti insistenze di Confagricoltura, in una fase cruciale per le aziende agricole, impegnate nelle operazioni primaverili”.

    Secondo l’associazione, il costo del gasolio ha raggiunto circa 1,4 euro al litro, con aumenti superiori al 40% dall’inizio dell’anno. Un incremento che, evidenzia Del Core, mette sotto pressione la sostenibilità economica delle imprese.

    Il presidente sottolinea che il credito d’imposta rappresenta “un primo segnale positivo”, ma ribadisce la necessità di interventi strutturali in grado di garantire stabilità ai costi energetici. In comparti come ortoflorovivaismo, zootecnia e attività ad alto fabbisogno di irrigazione, il gasolio incide fino al 20% dei costi di produzione, con effetti sulla competitività e sui prezzi lungo la filiera agroalimentare.

    Confagricoltura Bari-Bat evidenzia infine che il contenimento dei costi energetici è ritenuto essenziale per evitare ricadute inflattive e tutelare la redditività delle aziende agricole, già interessate dall’aumento generalizzato dei fattori produttivi.

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